Fiori di Bach e Patologie Respiratorie

Negli anni 1930 – 1936 il Dr. Edward Bach mise a punto il suo noto sistema floreale. Poco prima di morire, appena terminato il suo straordinario lavoro, disse che il sistema era completo. Da anni è presentato ed utilizzato come un  valido sistema terapeutico per trattare le turbe emozionali. Tale campo terapeutico si avvicina molto, quasi coincide con la materia di intervento della psichiatria. Limitare i fiori a questo campo è ridurre oltremodo le loro possibilità terapeutiche e non essere fedeli alle ultime volontà di Edward Bach . E’ vero che i Fiori di Bach trattano le turbe emozionali, ma è anche vero che è difficile trovare malattie che non hanno all’origine turbe emozionali. Se poi, come me, qualcuno ritiene che l’azione dei fiori si esplichi soprattutto a livello del corpo mentale o astrale, sarà d’accordo nell’affermare che la malattia interessa prima il corpo mentale, poi il corpo eterico, ed infine il corpo fisico. Già in molti interventi del congresso dello scorso anno, si è visto come in campo Ortopedico Fisioterapico ed in campo Odontoiatrico, molte condizioni patologiche si possono correggere e migliorare solo con l’uso dei fiori. Il problema è trovare chiavi di interpretazione e di impostazione  terapeutica della malattia. Nello scegliere i fiori che illustrerò in grado di trattare malattie dell’albero respiratorio, mi sono avvalso delle seguenti guide: - Le tavole di Kramer 
- Il metodo transpersonale del Dr. Ricardo Orozco.
Preciso quattro concetti basilari:
1) Che ho consultato le tavole di Kramer. Chiunque può farlo ed avvalersi di questo metodo acquistando i noti volumi in libreria. Questo non è, e lo dico per rispetto all’Autore ed ai suoi referenti in Italia, il metodo che lui chiama “le Nuove Terapie”. E’ solo una minima parte e, secondo quanto dice l’Autore, molto superficiale; all’evidenza clinica, tuttavia, i risultati sono  buoni.
2) Che quello che descriverò è un orientamento terapeutico e non una terapia locale “standardizzata”, ottimo per risolvere sintomi, ma utilizzato da solo è incompleto. Deve essere accompagnato da una terapia generale. In questo intervento darò indicazioni utili anche per la terapia generale, che non sostituiranno, il colloquio personalizzato con il paziente.
3) Posso dire che il sistema funziona, ma non posso spiegare con esattezza come e perché.
4) La teoria vorrebbe che queste terapie fossero applicate a condizioni acute. Questa teoria è giusta e va allargata anche alla riacutizzazione di forme croniche. Queste si ripeteranno sempre più raramente, e nei periodi di quiescenza è obbligatoria una terapia di fondo. Devo molto, in termini di incoraggiamento, all’amico e collega Dr. Ezio Sposato, autore del bellissimo testo “La medicina Ritrovata”, che contattai dopo avere letto il suo intervento al 1° congresso A.M.I.F. di Milano nel 1999. Interessato al suo test diagnostico, mi avvicinai anche alle tavole di Kramer, ed un giorno che riuscimmo ad incontrarci, gli feci notare un particolare “da agopuntore”: che le aree attorno ai punti 13 BL e 17 CV corrispondevano ad un unico fiore, Centaury. Poiché il punto di agopuntura è un’area ove la conducibilità elettrica della cute è maggiore rispetto a quella delle aree circostanti e si può stimolare con aghi, moxa, mesoterapia, laser, digito pressione, ci siamo chiesti perché non provare con un fiore corrispondente all’area. Questi punti hanno come funzione la tonificazione del Qi di polmone, e l’apertura della cavità toracica dai catarri; indicazioni, quindi, di bronchiti, tracheo bronchiti, tosse con catarro, ecc.. Abbiamo cominciato, prima con cautela, e poi sempre con maggiore determinazione. E’ stato per entrambi un buon ed incoraggiante successo. Poco più tardi, una mia paziente mi chiese se potevo trattare, con una terapia naturale, un problema che riguardava suo figlio: apnee notturne. Per il problema, documentato da riprese con videocamera, era indicato l’intervento di adenoidectomia e rimozione dei turbinati. Seguendo le tavole di Kramer, preparai una soluzione fisiologica con i fiori e la feci applicare nelle narici. Anche in questo caso, il risultato fu incoraggiante: le apnee diminuirono sensibilmente, l’operazione non è stata eseguita, lo specialista Otorinolaringoiatra, che ha in cura il bambino, ha riscontrato un netto miglioramento. Nello stesso momento, ad un mio paziente, un simpatico ragazzo di 26 anni, fu diagnosticata alla Tc una metastasi mediastinica di melanoma; sei mesi prima, per lo stesso motivo, aveva subito lo svuotamento della cavità ascellare . Il sintomo prevalente era la tosse, secca, stizzosa e incontrollabile. A tutto ciò si associava una comprensibile angustia, sua e dei famigliari, per la prognosi infausta, di cui erano pienamente consapevoli. Iniziai il trattamento locale con Centaury per la tosse. Trattai anche le cicatrici in cavità ascellare, e la cicatrice della regione ove tempo prima era stato asportato il nevo cutaneo. Ciò ha condotto al miglioramento di tutta la sintomatologia. Prescritta anche una terapia di base, il giovane, indirizzato anche da me, ha compiuto una serie di scelte giuste al momento giusto, che l’hanno portato ad una completa regressione di tutti i segni radiologici della presenza del male. Il ragazzo, dalla fine del 1999, è in buona salute. Con l’andare del tempo, poi, le ricerche proseguirono con il trattamento del laringe. In questo momento, siamo in grado di proporre per la patologia dell’albero respiratorio una serie di composizioni semplici ed efficaci, valide per tutta la famiglia, dal neonato al nonno e prive di effetti collaterali.

Questi fiori ricalcano le aree di Kramer.Secondo il Dr Orozco, inoltre:Aspen tratta “ le paure di cose vaghe ed indefinite”.La Medicina Cinese classica riferisce, molto correttamente, che la febbre da raffreddamento insorge, con brivido, freddolosità e paura del freddo.Ho provato a credere che Aspen trattasse i tremori, i brividi di freddo che comportano anche la paura del freddo.Così, un giorno che stava per venirmi l’influenza ed aumentavano brivido e temperatura, provai ad assumere Aspen: il brivido cessò ed incominciò la sudorazione.Ciò è avvenuto anche in altri pazienti. Credo si possa attribuire ad Aspen il potere di trattare i brividi proprio come espressione fisica della paura del freddo.Nel caso si sospetti o si sia certi dell’origine allergica della rinite, si può aggiungere Beech, che tratta appunto le allergie e le intolleranze.



Questa crema è una mia interpretazione.
Parte terza IL POLMONE. Prima di descrivere la terapia del polmone, preferisco soffermarmi sulla sua funzione emozionale, che verte su tre termini. 
CONTATTO-RITMO SCAMBIO. Quelli che indicherò sono i fiori utili per una terapia generale, sempre salvo diverse interpretazioni dello stato emozionale.

CONTATTO
Tramite l’organo polmone siamo tutti accomunati fino al sangue da un unico mezzo: l’aria.Ovvero, in un ambiente, attraverso il solo mezzo dell’aria e grazie all’anatomia ed alla fisiologia del polmone, il sangue di ogni persona viene “messo a contatto”.Non a caso, anche nella medicina tradizionale Cinese, all’organo polmone è correlata la pelle, organo di contatto più materiale. Infine, la voce viene prodotta con delle vibrazioni di aria. L’uomo, stabilisce un contatto attivo, un contatto vocale coi suoi simili modulando l’emissione di aria. Il contatto genera due principi opposti: uno positivo, amore; uno negativo, avversità. Fonte di patologia sarà l’avversità od il rifiuto dell’amore. Motivo di scelta di Holly, che riequilibra verso l’amore i sentimenti di odio, gelosia, invidia, vendetta, sospetto. Beech, il fiore che “induce a tolleranza, indulgenza, a comprendere meglio le vie imboccate da altri.” Water Violet: anche questo fiore, sulla falsariga di quanto affermato precedentemente, è proprio di caratteri che si isolano, che rifiutano il contatto. Mi trovo, spesso, a prescrivere questo fiore in molte persone sofferenti di affezioni cutanee e che sembrano dire “non mi toccare”.

RITMO
La corretta fisiologia polmonare è il processo “ritmico” per eccellenza perché percettibile ed anche parzialmente controllabile con la volontà. Consiste in un atto di prendere ed in un atto di rendere, è l’atto che genera movimento energetico, che genera armonia ed amore. Il ritmo, per sua natura, comporta l’alternarsi di azioni opposte:
• Dare e Ricevere
• Dilatazione e concentrazione
• Tensione e distensione
• Inspirazione ed espirazione
• Diastole e Sistole
• Contatto e repulsione
• Libertà e limitazione
Tutto ciò fa parte dell’armonia dell’universo, ma il limite umano porta a pensare che una parte del fenomeno ritmico sia positiva, l’altra negativa. Nascono, in questo modo, il dualismo è la polarità patologici. Nasce l’idea che il male sia l’altro con tutti i motivi di odio, risentimento, invidia. Ancora una volta, si rende necessario Holly, per ricondurre tutto a quella “grande Unità” che fa sparire ogni affanno, compreso quello respiratorio. Holly riconduce alla corretta integrazione dei contrari, riconduce l’odio all’amore.

SCAMBIO
La funzione del polmone è quella dello “scambio” con l’acquisizione di ossigeno e la cessione di anidride carbonica. La disfunzione polmonare è soprattutto “ostruttiva”, cioè una ritenzione di aria: l’assumere senza dare. Una forma di egoismo, ancor più paradossale in quanto quello che viene ritenuto è l’aria cattiva, malsana Orozco attribuisce il fenomeno della ritenzione e della congestione al carattere transpersonale delfiore Chicory
Chicory dà amore, ma ne vuole indietro, il suo amore non è incondizionato, presenta, perciò, il germe dell’egoismo e del ricatto. Un altro fiore che cura il carattere di quelli che “trattengono” a sé è Red Chestnut. Classificato nel primo capitolo, quello delle paure, è proprio di quelli che sono ansiosi per i loro cari perché li ritengono ancora dipendenti da Sé.

La tosse
Sintomo frequente e fastidioso, è determinata:
- da una irritazione in più punti anatomici che stimolano il riflesso tussigeno, indicazione Agrimony ed è un fenomeno incontrollabile, trattabile con Cherry Plum.
La prima crema ad uso locale a base di Centaury è stata completata con
Agrimony
Cherry Plum
Vervain
Impatiens
Star of Bethleem,

applicare al centro del torace e in corrispondenza delle prime vertebre dorsali. La crema, a maggior ragione tratta i sintomi, in particolare la tosse in caso di bronchite acuta o bronchite cronica riacutizzata. E’ necessaria anche una terapia generale. Per questa terapia ho fornito una serie di fiori, indicativi nel trattarne la patogenesi emozionale: I fiori Chicory, Vervain, Beech, fanno parte del settimo gruppo “preoccupazione eccessiva per il benessere degli altri”, così chiamati perché Edward Bach era un cuore gentile. Insieme con Vine e Rock Water, in questo gruppo vengono descritti caratteri forti, espansivi come pregio, ma insopportabili ed opprimenti come difetto. In un tratto della sua opera Edward Bach affermava che la causa delle difficoltà respiratorie era nel volere opprimere il prossimo. Anche questo è un’indicazione per analizzare il carattere dei pazienti polmonari. Anche se questo lavoro è allo stadio iniziale, mi ha dato molte soddisfazioni e spero che le dia a tutti i colleghi che si apprestano a provare. Non mi stancherò mai di ribadire l’importanza della visita, del colloquio e dell’analisi del carattere e della personalità del paziente.

Per riferimento bibliografico:
MURATORI G. – I Fiori di Bach e la patologia dell’albero
respiratorio. Atti del 3° Congresso A.M.I.F. La Med. Biol.,
Suppl. al N° 2, 2001, pagg.
Indirizzo dell’Autore:
Prof. Gabriele Muratori
- Specialista in Medicina dello Sport
- Specialista in Igiene e Medicina Preventiva
Borgo Madonna Rossa, 19
Savignano sul Rubicone (FO)